album cover: Agonia

Agonia

chiello

  • “Agonia” di Chiello: fragilità, catarsi e una voce che resta | PALCOSCENICO | April 1, 2026, 11:56 p.m.
    • Recensione di Luca Cirillo Con Agonia, Chiello firma un lavoro intenso e profondamente personale, capace di muoversi tra sonorità eteree e momenti di cruda introspezione. L’artista, che recentemente abbiamo visto sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ti penso sempre”, conferma qui una cifra stilistica ormai riconoscibile: una scrittura viscerale, spesso dolorosa, ma sempre autentica. L’album si presenta come un viaggio emotivo stratificato, dove ogni traccia sembra rappresentare una tappa di un percorso interiore. La copertina di Agonia è davvero suggestiva: Chiello ha scelto una delle più celebri fotografie di Todd Hido, tratta dal suo libro House Hunting. L’immagine, con le sue atmosfere sospese e leggermente inquietanti, si sposa perfettamente con il concept artistico dell’album, riflettendo visivamente la tensione emotiva e la fragilità dei brani, e anticipando al tempo stesso l’intensità delle storie raccontate nella musica. Tra i brani più signific